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Lo sbiancamento dentale

09-05-2018

Lo sbiancamento dentale

A cura del dott. Maurizio Vono    

DI COSA SI TRATTA…
  Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica che ha lo scopo di rendere gli elementi dentari più bianchi.   Già gli antichi Fenici e i Romani utilizzavano impacchi di cera e urea per sbiancare i denti. Nel medioevo si applicavano delle soluzioni acide sulla superficie degli elementi dentari per ottenere una dissoluzione della loro parte più superficiale con un effetto sbiancante. Successivamente hannpo avuto molta diffusione rimedi della tradizione popolare come l'applicazione e lo strofinamento sui denti di foglie di salvia, bucce di limone o bicarbonato di sodio.   Ad oggi invece le sostanze più utilizzate per ottenere uno sbiancamento dentale sono il perossido di carbamide ed il perossido di idrogeno e il perborato di sodio. Queste sostanze sono presenti in una serie di prodotti commerciali di cui molti sono ad uso esclusivo da parte dell'odontoiatra.    


CHI RICHIEDE SOLITAMENTE LO SBIANCAMENTO?
  Lo sbiancamento dentale rappresenta una procedura odontoiatrica molto richiesta dai pazienti. Secondo uno studio della American Academy of Cosmetic Dentistry i principali motivi per cui i pazienti richiedono uno sbiancamento dentale sono:  

  • Per avere un sorriso più attraente durante il matrimonio o durante una festa importante   
  • Per apparire più giovane e attraente   
  • Per incrementare la propria autoistima   
  • Per migliorare ulteriormente il proprio sorriso al termine di un trattamento odontoiatrico       

PERCHE' SBIANCARE?
  I "nemici dell'estetica" e quindi i principali motivi per cui è richiesto uno sbiancamento dentale sono 2:  
a.    Pigmentazioni:   Sono sostanze coloranti che si fissano negli strati più superficiali dello smalto. Le pigmentazioni comprendono batteri cromogeni, pigmenti contenuti in bevande (caffè, vino rosso, liquirizia), pigmenti derivanti dal fumo di sigaretta e pigmenti derivanti da medicine.                              
b.    Discolorazioni:   La discolorazione è un mutamento della colorazione del dente che avviene per cambiamento strutturale interno delle proprietà ottiche   dei tessuti dentali o per l'accumulo all'interno della dentina di sostanze cromoattive.   Le discolorazioni dentali si verificano a seguito dell'invecchiamento (il dente appare più giallo a seguito dell'accumulo di dentina terziaria e sclerosi dei tubuli dentinali) oppure a seguito di malattie sistemiche tra le quali:  
•      Amelogenesi imperfetta
•      Dentinogenesi imperfetta
•      Fluorosi
•      Porfirie e talassemie
•      Epatiti  

Una altra causa di discolorazione dentale è l'assunzione di certi farmaci come le TETRACICLINE.  

TIPI DI SBIANCAMENTO DENTALE...
 
1.  Sbiancamento interno (devitale)     Una volta devitalizzati, i denti diventano più fragili e tendono a diventare più scuri. Per riconferire a questi la loro naturale colorazione è possibile effettuare uno sbiancamento interno. In questo trattamento la sostanza sbiancante viene introdotta direttamente nella cavità pulpare dell'elemento dentario devitalizzato che si vuole sbiancare e la si lascia agire per alcuni giorni (generalmente dalle 2 alle 3 settimane a seconda di quanto si vuole sbiancare il dente).   Le 2 principali indicazioni ad effettuare uno sbiancamento interno sono:   ü  Per armonizzare la colorazione di denti devitalizzati al resto dell'arcata dentaria prima di effettuare uno sbiancamento esterno globale.   ü   Su monconi dentali discromici, prima di realizzare una corona protesica in un settore estetico.              
2.  Sbiancamento esterno (vitale)   Lo sbiancamento esterno viene effettuato sia su denti vitali sia su denti devitalizzati e prevede l'applicazione della sostanza sbiancante a contatto con la superficie dentaria. Lo sbiancamento esterno viene detto anche sbiancamento globale perchè viene fatto su tutti i denti presenti nel settore estetico (denti che vengono scoperti durante il sorriso). A seconda che venga effettuato in studio v dall'odontoiatra o venga svolto a casa dal paziente, lo sbiancamento esterno può essere di 2 tipi:    
•      Sbiancamento domiciliare (Home bleaching): E' chiamato in questo modo perchè prevede che la sostanza sbiancante venga applicata direttamente dal paziente sui propri denti, sotto la prescrizione e indicazione da parte dell'odontoiatra. Il prodotto sbiancante viene posto sulle superfici dentarie tramite l'utilizzo di apposite mascherine realizzate in studio odontoiatrico. Le mascherine vengono consegnate al   paziente assieme alla sostanza sbiancante con le istruzioni relative alla corretta posologia, modalità di applicazione, tempi di applicazione e possibili effetti collaterali.   Lo sbiancamento domiciliare è una metodica approvata e sicura; in letteratura sono riportati pochi effetti collaterali: Ipersensibilità dentaria (temporanea)   o Disepitelizzazione gengivale, che si verifica se viene applicata una eccessiva quantità di gel sbiancante.   Lieve effetto ortodontico della mascherina            
•      Sbiancamento in studio (In office bleaching): E' chiamato in questo modo perchè viene svolto nello studio odontoiatrico. L'odontoiatra applica direttamente sulla superficie degli elementi dentari la sostanza sbiancante senza l'utilizzo di una mascherina specifica. La sostanza sbiancante viene lasciata sulla superficie dei denti per 2/3 cicli di 20 minuti ciascuno inframezzati dal risciacquo e dalla sostituzione del gel sbiancante. Al fine di evitare che la sostanza sbiancante entri in contatto con la gengiva, si utilizza come protezione gengivale della diga liquida.          

ATTENZIONE A SBIANCARE IN ALCUNI CASI!!!
  Lo sbiancamento esterno e interno agiscono solo ed esclusivamente su tessuti dentari naturali, mentre sono inefficaci su ricostruzioni e otturazioni in resina composita. Quindi se i denti nel settore frontale presentano delle otturazioni in composito che riproducono fedelmente il colore del dente naturale, al termine del trattamento sbiancante appariranno più scure e quindi andranno sostituite.  
ISTRUZIONI DA SEGUIRE DOPO UN TRATTAMENTO SBIANCANTE   Durante le 48 ore successive ad un trattamento sbiancante è importante che il paziente segua alcuni accorgimenti necessari per il mantenimento dei risultati della terapia, che sono:  
·         Seguire una dieta bianca (evitare cibi che contengono pigmenti all’interno)
·         Evitare bevande colorate e gasate
·         Evitare caffè, tè, vino rosso
·         Astenersi dal fumo        

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